Meta lancia Muse Code: l’agente AI da terminale per lo sviluppo software

Meta fa un nuovo passo avanti nel mondo dell’Intelligenza Artificiale lanciando Muse Code, un assistente virtuale pensato per aiutare chi sviluppa programmi, siti web e applicazioni.

Mentre in passato l’azienda forniva solo la “materia prima” lasciando ad altri il compito di creare gli strumenti finiti, questa volta Meta scende in campo con un prodotto completo, pronto a sfidare i grandi colossi del settore come OpenAI ed Anthropic.

Come funziona e cosa sa fare?

  • Lavora “dietro le quinte”: Non si presenta come una solita chat o un sito web, ma funziona direttamente nel “cuore” operativo del computer (la riga di comando), rendendo il lavoro di chi programma molto più rapido e fluido.

  • Ragiona come una squadra: Muse Code non si limita a suggerire una riga di testo alla volta. È in grado di dividere un problema grande in tanti piccoli compiti, delegandoli a diversi “collaboratori virtuali” che lavorano contemporaneamente senza fare confusione.

  • Non perde mai il filo: Se il computer si spegne all’improvviso o il programma si blocca, l’AI salva ogni singolo passaggio e riparte esattamente da dove si era interrotta, senza far perdere lavoro utile.

  • Legge anche le immagini: Capisce non solo i testi, ma anche immagini, screenshot o brevi video. Ad esempio, basta mostrargli la foto di una pagina web per aiutarci a ricrearne il codice da zero.

Una scelta economica pensata per tutti

Per rendere questo strumento accessibile a chiunque, Meta ha previsto due formule: una versione classica che garantisce la massima privacy aziendale e una versione super economica (con sconti fino al 90%) per chi sceglie di condividere le proprie domande con Meta per aiutare a migliorare l’Intelligenza Artificiale in futuro.